Mi pare strano riuscire a scrivere a solo una settimana di distanza dall'ultimo post! E' una conquista non da poco!
La famosa decisione di lunedì scorso si è concretizzata su "La Terra Morente" di Jack Vance, primo volume del ciclo omonimo. Non è stato immediato, perché avevo messo mano a due libri di Brandon Sanderson ("Elantris" e "Il Conciliatore") e uno di Jo Walton ("Un Altro Mondo"). I due tomi di Sanderson mi facevano gola, ma non era il momento per affrontare delle narrazioni da oltre mille pagine. La lotta fra Walton e Vance è stata in bilico fino all'ultimo, ma poi, forse con un po' di misteriosa precognizione, ho scelto Vance perché era più corto. Difatti ieri, quasi per caso, passando in libreria cosa trovo?! "Il Battito Delle Sue Ali" di Paul Hoffman e "Shikasta" di Doris Lessing.
Ma andiamo con ordine.
"La Terra Morente" non è una storia nel senso stretto del termine. Sono più racconti che compongono un quadro, il cui titolo è appunto quello del libro. A vedere i volumi a seguire, ritengo probabile che la narrazione riguardi meno personaggi e sia più "uniforme", ma solo dopo averli letti lo potrò dire con certezza.
"Shikasta" sapevo che era in uscita, quindi il mio stupore nel trovarlo è stato molto contenuto.
Completamente differente la reazione invece alla vista de "Il Battito Delle Sue Ali" di Paul Hoffman. Ultimo della trilogia "La Mano Sinistra Di Dio", fino a qualche tempo fa non pareva nemmeno fosse certa una sua pubblicazione. Figurasi quindi una eventuale data di uscita. E invece eccolo lì, in concomitanza con la ristampa del primo, quelli della Editrice Nord se ne vengono fuori con questa sorpresa. Neanche a farlo apposta, lo trovo giusto nel momento in cui mi mancano dieci pagine per finire "La Terra Morente"... Che sia stata davvero precognizione?! Oppure semplice "fortuna"?!
Vabbé, poco importa. Stasera si parte con "Il Battito"!
lunedì 31 marzo 2014
lunedì 24 marzo 2014
Sul Finire Di Marzo
Mi pare di aver letto poco ultimamente, ma d'altra parte dipende un po' dai vari periodi. Oggi però sono "contento" perché ho finito (anche se è più corretto dire "sto finendo", ma questo lo spiego poi) un altro libro e quindi stasera ci sarà la "scelta" di cosa leggere. In effetti la decisione su cosa approcciare non è poi così rara, ma quando non ho già un'idea chiara in testa, oppure non devo continuare una saga, ecco che si presenta la "scelta": lo sguardo balza da una copertina all'altra finché un misto di estro e curiosità non mi fanno propendere per un dato volume. A dirla tutta, capita spesso che cominci a leggere tre o quattro libri in attesa di capire quale sia più confacente alla mia "voglia" in quel determinato periodo, ma, fortunatamente, mi bastano poche pagine per concludere la selezione.
Aggiornando un po' le letture, ho concluso "La Sottile Linea Scura" di Lansdale, che non ha tradito le aspettative. E difatti, tanto per non lasciare nulla d'incompiuto, subito dopo mi sono buttato su "Una Stagione Selvaggia" sempre di Lansdale, in modo da saggiare anche la sua principale saga di "eroi/antieroi". Questo è il primo volume delle avventure di Hap & Leonard, duo leggermente atipico che permette all'autore di infilare quella giusta e sfrontata dose di ironia e sarcasmo capace di alzare non poco il livello della storia.
Di tutt'altro tono invece "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury. Ritenuto pietra miliare della fantascienza, ricalca quella tipologia di romanzo in cui la distopia viene usata come strumento di critica e denuncia verso gli aspetti socio-culturali e politici della società vittima del consumismo e del controllo delle informazioni e della libertà di pensiero e parola.
"I Pirati Del Cielo" di Chris Wooding invece risulta essere molto più "leggero", trattandosi di un racconto di avventura con delle interessanti basi da poter essere sviluppate sia sui protagonisti che sul mondo in sé. L'autore difatti ha scritto altri libri su questo "universo", ma è da vedere se verranno pubblicati qui in Italia...
E con questo siamo alla fine. Quest'ultimo è appunto il libro che "ho finito" di cui parlavo sopra e di cui ora darò lumi: la storia l'ho finita, ma mi mancano solo da concludere le appendici, una sorta di corollario che permettono di approfondire alcuni aspetti della narrazione principale.
Quindi il tutto si rimanda a stasera, quando mi posizionerò davanti alla mia - purtroppo! - esigua libreria e mi metterò in attesa dell'ispirazione...
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