Mi pare strano riuscire a scrivere a solo una settimana di distanza dall'ultimo post! E' una conquista non da poco!
La famosa decisione di lunedì scorso si è concretizzata su "La Terra Morente" di Jack Vance, primo volume del ciclo omonimo. Non è stato immediato, perché avevo messo mano a due libri di Brandon Sanderson ("Elantris" e "Il Conciliatore") e uno di Jo Walton ("Un Altro Mondo"). I due tomi di Sanderson mi facevano gola, ma non era il momento per affrontare delle narrazioni da oltre mille pagine. La lotta fra Walton e Vance è stata in bilico fino all'ultimo, ma poi, forse con un po' di misteriosa precognizione, ho scelto Vance perché era più corto. Difatti ieri, quasi per caso, passando in libreria cosa trovo?! "Il Battito Delle Sue Ali" di Paul Hoffman e "Shikasta" di Doris Lessing.
Ma andiamo con ordine.
"La Terra Morente" non è una storia nel senso stretto del termine. Sono più racconti che compongono un quadro, il cui titolo è appunto quello del libro. A vedere i volumi a seguire, ritengo probabile che la narrazione riguardi meno personaggi e sia più "uniforme", ma solo dopo averli letti lo potrò dire con certezza.
"Shikasta" sapevo che era in uscita, quindi il mio stupore nel trovarlo è stato molto contenuto.
Completamente differente la reazione invece alla vista de "Il Battito Delle Sue Ali" di Paul Hoffman. Ultimo della trilogia "La Mano Sinistra Di Dio", fino a qualche tempo fa non pareva nemmeno fosse certa una sua pubblicazione. Figurasi quindi una eventuale data di uscita. E invece eccolo lì, in concomitanza con la ristampa del primo, quelli della Editrice Nord se ne vengono fuori con questa sorpresa. Neanche a farlo apposta, lo trovo giusto nel momento in cui mi mancano dieci pagine per finire "La Terra Morente"... Che sia stata davvero precognizione?! Oppure semplice "fortuna"?!
Vabbé, poco importa. Stasera si parte con "Il Battito"!
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