sabato 21 settembre 2013

Curioso Intermezzo

Sicuramente "I Fratelli Karamazov" non sono un libro così facile da affrontare, non tanto per la storia in sé, piuttosto per il modo di scrivere di Dostoevskij. I periodi e i dialoghi - composti da monologhi nella maggioranza dei casi - sono lunghi, implicando di fatto una quantità notevole di parole; mentre i cambiamenti che avvengono negli atteggiamenti dei personaggi spesso devono essere esacerbati dal loro modo di esprimersi. Insomma è necessario prestare la massima attenzione, senza distrarsi, poiché si può correre il rischio di dover rileggere una sezione per afferrarne il reale senso.
Tutto questo preambolo mi serviva solo per dire che ho preso una piccola pausa (una settimana) dai Karamazov per dedicarmi ad altro. Nello specifico ho letto "Il Lungo Silenzio" di Wilson Tucker, una storia prettamente di sci-fi post apocalittico, ambientato e scritto negli anni in cui lo spettro dell'atomica era molto più sentito. Solo dopo averlo terminato mi sono reso conto che, senza volerlo, mi ero dedicato ad un libro diametralmente opposto rispetto a "I Fratelli ..". Tralasciando l'ovvio (le vicende e il periodo), i molti personaggi sono stati sostituiti da un protagonista e poche comparse, mentre il fiume di pensieri e parole  è diventato solitudine e silenzio.
A pensarci, è davvero curioso.

Nessun commento:

Posta un commento