mercoledì 25 giugno 2014

Sorprese Estive

Alla quasi conclusione di "Notizie Dalle Tenebre" di Lansdale, nonostante non mi manchino le letture, ho deciso di andare a farmi un giretto in libreria. Sebbene io tenga monitorato le uscite di quasi tutte le case editrici che mi interessano, il "feeling" che si prova a girare fra la carta rilegata è sempre un fattore piacevole ed estemporaneo.
E poi c'è sempre il "rischio" di trovare qualche sorpresa (e a chi non piacciono le sorprese?!)...
Come appunto oggi!
Partiamo con una piccola premessa. Nella libreria vicino a dove vivo, il settore fantascienza e fantasy è verso il fondo, quasi all'esatto opposto rispetto all'entrata. Considerato che di norma è il mio punto di partenza, da cui poi comincio il vero giro con l'occhio pronto e attento, il mio "iter" di solito prevede una rapida occhiata alle novità o ai consigliati nel mentre mi avvicino alla meta.
Spiegato ciò, risulta facile comprendere la mia quasi pietrificazione alla vista (molto casuale) di "Dust" di Hugh Howey, terzo ed ultimo libro della trilogia del "Silo". Già per aver trovato "Shift" (il secondo volume di cui avevo accennato qualche post fa) ero rimasto stupefatto, figurarsi quando mi vedo "Dust" lì, pacifico e beato.
Non posso fare altro che complimentarmi con Fabbri Editore per la celerità con cui ha dato seguito alla pubblicazione di tutti i volumi!
Con in mano "Dust" allora, mi appropinquo al settore sci-fi e cosa vedo?! Una nuova "collana" degli Oscar Mondadori chiamata "I Grandi Della Fantascienza". Al momento solo sei volumi. Soffoco un'imprecazione a metà fra la sorpresa e l'incazzatura. E spiego subito perché.
La sorpresa perché finalmente ritrovare in libreria alcuni "mostri sacri" del genere, di facile reperibilità, è certamente una cosa positiva. L'incazzatura perché quattro di quei sei volumi li ho già e sono diventato matto per recuperarli negli scorsi anni, cercandoli fra bancarelle, internet e usati.
Superato comunque questo "shock" iniziale, le mie mani sono volate dirette su "Viaggio Allucinante" di Isaac Asimov e su "Il Giorno Dei Triffidi" di John Wyndham, appunto i due libri dei sei che mi mancavano.
Infine lo sguardo mi è caduto su "Desolation Road" di Ian McDonald. Scorrendo un po' la trama non mi pareva male e ogni tanto comprare qualcosa d'impulso senza conoscere nulla dell'autore può essere una piacevole scoperta.
Insomma, vado in libreria solo per "guardare" e torno a casa con quattro libri. Un classico direi.

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